Terzo grado all'innovazione. Andrea De Spirt (CEO&Co-Founder di Jobyourlife)

Il blog di Startup Italia Jobs è uno spazio in cui si possono leggere e ascoltare le voci dei protagonisti italiani dell’innovazione. Interviste, pensieri, consigli da parte di chi ogni giorno contribuisce con il proprio granellino di sabbia a rendere l’Italia un posto migliore.

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Nome: Andrea De Spirt

Azienda: Jobyourlife.com

Perchè ti sei avvicinato al mondo startup?

Perché a 22 anni mi è venuta un’idea e la voglia di vederla realizzata è stata più forte delle difficoltà.

Quali consigli ti senti di dare ai giovani che intendono creare un’azienda?

Di mettercela tutta, ogni giorno, perché non è una passeggiata. Non bisogna confondere il nome “Startup” come “gioco”. Si sta costruendo una azienda, niente di più e niente di meno. E quindi fare una startup richiede molto sacrificio e dedizione, ma alla fine sarà il lavoro più bello del mondo.

Dove vedi il movimento startup italiano da qui a 5 anni?

Sarò controcorrente ma io ancora non lo vedo. Non lo vedo perché in Italia non esiste un vero e proprio eco-sistema dell’innovazione. Guardiamo banalmente alla Spagna con il progetto Barcellona@22, un vero e proprio distretto dove sono concentrati spazi per fare impresa con enormi facilitazioni, centri di ricerca universitari, grandi imprese e molto altro. In Italia tutto questo ancora non esiste e siamo ancora indietro. Ci sono bellissime realtà sparse per l’Italia, ma che non vivono in un eco-sistema. E come ogni cosa che non vive in un eco-sistema deve faticare il doppio per adattarsi.

Cosa ti piace di più in quello che fai?

La gioia immensa di quando ti arriva una email di ringraziamento per una assunzione. Se poi arriva da un giovane la felicità e ancora più grande.

Cosa odi di più in quello che fai?

La burocrazia. L’Italia è terrificante per quanto riguarda la burocrazia. Non posso metterci mesi per capire tutte le tipologie di contratto applicabili alle persone che lavorano per me.

Se dovessi ricominciare, rifaresti tutto quello che hai fatto? E perché?

Neanche un po’. Detesto fare errori! Ma se dovessi ricominciare non saprei quello che ho fatto. (Perdonami, ho studiato Filosofia). E non sapere quello che ho fatto, dunque ripetere gli stessi errori, va benissimo. E’ normale fare errori. E gli errori ti fanno crescere e ti fanno capire molte cose. Come anche le porte in faccia. Ma se dovessi ricominciare con la fortuna di ricordare tutti gli errori, no, neanche un po’! :)

Chi vince i Mondiali?

La nazionale cantanti. (Sono scaramantico).

Andrea De Spirt su Twitter.